Andrea Roggi Italia, 1962
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Andrea RoggiQuel giorno che ci innamorammoBronze and marble / Bronzo e marmo110 x 86 x 100 cm
43 1/4 x 33 7/8 x 39 3/8 in -
Andrea RoggiBacio rivelatoreBronze and travertine / Bronzo e travertino92 x 63 x 67 cm
36 1/4 x 24 3/4 x 26 3/8 in -
Andrea RoggiIl cerchio dell'amoreBronze and travertine / Bronzo e travertino88 x 64 x 73 cm -
Andrea RoggiEredità di un amoreBronze and marble / Bronzo e marmo108 x 82 x 93 cm
42 1/2 x 32 1/4 x 36 5/8 in -
Andrea RoggiPrincipio di amoreBronze and travertine / Bronzo e travertino80 x 46 x 62 cm
31 1/2 x 18 1/8 x 24 3/8 in -
Andrea RoggiIl primo amoreBronze and travertine / Bronzo e travertino62 x 41 x 43 cm
24 3/8 x 16 1/8 x 16 7/8 in -
Andrea RoggiLa danza degli amantiBronze and travertine / Bronzo e travertino66 x 40 x 42 cm
26 x 15 3/4 x 16 1/2 in -
Andrea RoggiInsieme nel mondoBronze and travertine / Bronzo e travertino91 x 60 x 72 cm
35 7/8 x 23 5/8 x 28 3/8 in
Andrea Roggi nasce il 2 luglio 1962 a Castiglion Fiorentino, in Toscana, dove manifesta fin da subito una spiccata sensibilità artistica coltivando la pittura e la poesia, per poi orientarsi definitivamente verso la scultura. Per affinare le sue basi tecniche frequenta lo studio del maestro Enzo Scatragli, suo concittadino, ma la vera svolta creativa avviene a Firenze: visitando la Basilica di Santa Maria Novella rimane profondamente affascinato dall'impatto plastico dell'affresco de La Trinità di Masaccio, un'opera che segnerà per sempre il suo spirito creativo. Nel 1991 fonda il laboratorio “La Scultura di Andrea Roggi” dove realizza personalmente i suoi lavori e, grazie alla collaborazione di un team di assistenti, dà vita a sculture monumentali ricche di dettagli. Il bronzo diventa il suo materiale d'elezione, plasmato attraverso l'antica tecnica della fusione a cera persa per trasformare i modelli in argilla in opere di straordinaria potenza. Nel corso degli anni la sua ricerca materica si amplia: nel 2017 inizia a scolpire il marmo, affascinato dalle cave di Pietrasanta, e dal 2020 introduce l’acciaio inossidabile, evolvendo ulteriormente il proprio linguaggio. Molto attivo anche sul piano sociale e didattico, alla fine degli anni ’90 promuove il movimento Art for Young con l'obiettivo di risvegliare nei giovani l'amore per l'arte, un progetto che porta alla nascita del Parco della Creatività©, uno spazio unico di dialogo tra natura e scultura. A partire dal 2000 avvia una collaborazione accademica tenendo corsi e seminari per la sede di Cortona dell'Università della Georgia e per la sede di Castiglion Fiorentino dell'Università del Texas, mentre nei primi anni 2000 l'incontro con l'intellettuale Pier Francesco Greci e le sue teorie su Piero della Francesca influenzano notevolmente la sua visione estetica.
Le sue sculture ottengono una diffusione capillare in spazi pubblici e importanti collezioni private, specialmente tra Toscana e Umbria, oltre a essere esposte in prestigiose cornici internazionali come la Grand Hall Olympia di Londra, l'Ahoy di Rotterdam, il Grand Palais di Parigi, l'Oishi Gallery e il Fukuoka City Museum in Giappone, il Forum Grimaldi di Monaco e lo Shanghai World Expo Exhibition Center in Cina. Nel 2018 le sue opere vengono scelte dalla Robert F. Kennedy Human Rights Foundation come premi ufficiali consegnati al Principe Alberto II di Monaco, ad Alessandro Benetton e al fotografo Harry Benson, e una sua scultura viene battuta all'asta da Christie’s per beneficenza. Nel 2021, in occasione della 78ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, l'opera Le nostre Radici per un nuovo Futuro accompagna la proiezione del film American Night di Alessio Della Valle, esposta sia al Campari Boat-In Cinema sia all'Arsenale; nello stesso anno, la scultura in bronzo Albero della Pace viene installata stabilmente all'Accademia dei Georgofili di Firenze, accanto agli Uffizi, alla presenza delle massime autorità cittadine. Nel 2023 realizza i premi esclusivi per la UEFA Football e consegna un riconoscimento scultoreo al fisico e inventore Federico Faggin, a conferma della rilevanza internazionale del suo lavoro.
A partire dal 2024 il percorso espositivo di Andrea Roggi entra in una fase di piena maturità artistica, caratterizzata da una diffusione globale di installazioni monumentali in contesti urbani, storici e naturali di grande rilievo, affrontando temi universali come l'energia vitale, l'amore, la conoscenza e la pace. Nella primavera del 2024 a Forte dei Marmi prende forma la mostra KI, una riflessione sull'energia vitale intesa come forza invisibile capace di armonizzare corpo, spirito e natura nello spazio circostante. Tra il 2024 e il 2025 il centro storico di Martina Franca accoglie Radici di Umanità, un progetto che amplia il tema dell'albero verso una dimensione collettiva, in cui le radici rappresentano il legame con la terra ma anche la spinta per elevarsi verso il futuro. Nell'estate del 2024, tra il Castello e il Quai des États-Unis a Nizza, nasce Agapé | L'Amore che cambia il Mondo, dove le opere dialogano con il mare e la luce mediterranea celebrando un amore universale e generativo; contemporaneamente ad Amalfi si sviluppa Levitas, un'indagine sulla leggerezza interiore e sulla verticalità delle forme che sfida la gravità senza perdere il contatto con le proprie origini. Nel gennaio del 2025, a Milano, nel contesto del Salone dei Tessuti per la Milano Fashion Week e la presentazione della collezione Montblanc Autunno/Inverno, la mostra La Conoscenza è Libertà indaga il sapere come strumento di emancipazione e consapevolezza. Nella primavera del 2025 l'itinerario espositivo tocca Parigi con Élan Vital | Quand la Forme Révèle l’Invisible, una mostra promossa dal Comité du Faubourg Saint-Honoré con le Galeries Bartoux che attraversa l'8° arrondissement da Place de la Madeleine a Place Maurice Barrès, un progetto incentrato sull'impulso originario della vita che prosegue successivamente anche a Saint-Tropez. Sempre nella primavera del 2025 la Basilica di San Lorenzo a Firenze, tra il sagrato e i chiostri, accoglie Humanitas | La Forza dell’Amore, ponendo l'essere umano al centro della relazione tra materia e spirito in dialogo con la tradizione umanistica. Durante l'estate del 2025, tra Porto Rotondo e Porto Cervo, prende vita Life! | L'arte che Respira, in cui le sculture si integrano con il paesaggio marino sardo come organismi aperti. Infine, tra il dicembre del 2025 e l'inizio della stagione invernale del 2026, a Courchevel 1850, la rassegna ad alta quota L'Art au Sommet chiude idealmente questo ciclo: qui la verticalità del paesaggio alpino, la luce e la neve diventano metafora di un cammino di elevazione interiore e di un messaggio di pace fondato sull'equilibrio, capace di superare ogni confine geografico e culturale.


